Una seconda enorme fotografia è per la Maserati “Boyle Special”, vincitrice a Indianapolis nel 1939 e nel 1940. Una terza foto è per l’amministratore delegato di Maserati, Harald Wester. (“È uno dei pochissimi manager che hanno chiuso il 2008 in positivo”, cita l’articolo). Sotto al titolo – “Un 2008 da record. E nel 2009 arriverà anche la cabrio” – vengono ripresi alcuni passi dell’incontro con la stampa, durante il quale è stato confermato il progetto di quella che il CEO Maserati Wester definisce “la terza gamba. Un modello in più che ci consentirà di rafforzare la nostra posizione e ci sosterrà nel raggiungimento dei volumi ai quali puntiamo”. Chiede il giornalista: “Sarà la GranTurismo cabriolet?”. “Potrebbe essere – è la risposta – Diciamo che sarà un’auto sulla quale prendere il sole e avere il vento che accarezza i capelli…”.
L’articolo sottolinea il pragmatismo dell’azienda che, nonostante il secondo record di vendite consecutivo, rimane con i piedi per terra: “Non lotteremo certo contro i produttori di auto di lusso che offrono incentivi fino a 35.000 dollari”, prosegue l’intervento di Wester.
L’ultimo passo è dedicato alla “crociata dei produttori americani a favore delle auto elettriche”, come la definisce il giornalista. “Basterebbe riconvertire la mentalità degli automobilisti americani verso motori tecnologicamente sofisticati, sobri nei consumi e avari nelle emissioni come, per fare un esempio, il turbodiesel 1.3 Multijet di Fiat”, risponde nuovamente Wester.
Le parole del CEO Maserati sono fatte proprie e avvallate, in un commento a parte, dal responsabile della redazione Motori del Corriere della Sera, Maurizio Donelli che, sotto al titolo “Le bugie fanno male”, scrive: "Trovare una via di fuga dal petrolio è imperativo imprescindibile. Far credere di averla già trovata è una bugia. Controproducente soprattutto per chi la afferma. Eppure il messaggio che si sta cercando di far passare è chiaro: nell’immediato futuro guideremo solo auto elettriche. Balle”.