Attraverso un’intervista con il direttore tecnico Jean-Luc Brossard, con il responsabile del Vehicle Engineering Paul Fickers e con il capo collaudatore della Maserati Ivano Cornia, l’articolo ci svela vari aspetti dello sviluppo della GranTurismo e si conclude con l’affermazione che, con una vettura simile, “il futuro del Tridente non può che essere roseo”.
Secondo l’autore Richard Meaden, “È una vettura bellissima, come solo le italiane sanno essere, e promette di essere il modo nuovo e più bello di attraversare un continente”. E ancora: “Erano anni e anni che non si vedeva in giro qualcosa di così sbalorditivo”.
“Avvolta in morbide curve scolpite dalle mani di un audace stilista”, la nuova Maserati GranTurismo è esotica e affascinante, suggestivamente originale e deliziosamente anticonformista”. Erede dell’esclusivo DNA delle Maserati, “la GranTurismo associa il comfort opulento di una Bentley Continental GT al prezzo di una BMW M5 ben accessoriata, senza rinunciare ad un’allure raffinata, a una compostezza e a una destrezza che sia l’una che l’altra delle due tedesche possono solo lontanamente immaginare”.
La rivista britannica dedica un articolo anche alla Quattroporte Automatica, “l’unica berlina dimensionata come una limousine che può aspirare ad imporsi come un’opera d’arte con le potenzialità di una supercar”, e alla sua nuova trasmissione automatica, “decisamente all’altezza della vettura”, a conferma che questa è la risposta che molti potenziali clienti attendevano.







