Prima di mettere alla prova la GranTurismo S Automatica su una “stradina giusta, tutta curve e zero traffico”, l’autore del servizio, Marco Pascali, può toccare con mano quanto sia elevato il livello di comfort a bordo: “La verità - scrive - è che quando ho cominciato a guidare la GranTurismo S Automatica mi sono messo a parlare con il mio passeggero, girovagando per le strade modenesi e assaporando la primavera. Tra una chiacchiera e l’altra, un sorpasso e un caffè, sono scivolati via qualcosa come 160 km. È stato in quel momento, quando cioè mi sono detto: «Caspita, 160 km!», che ho capito che questa S Automatica aveva già vinto la scommessa […] Quando non ti vengono richieste attenzioni di guida particolari significa che sei su un’auto riuscita, perché tutta la concentrazione la puoi dedicare a quello che ti pare. E al resto bada lei”.
Grazie al nuovo cambio automatico, la coupé Maserati ha trasportato guidatore e passeggero “in scioltezza, con comfort, prontezza e impalpabile benessere”. Quando però la strada inizia a farsi invitante, il giornalista sposta la leva del cambio automatico a sei rapporti in manuale. “Dopo aver premuto il tasto Sport, parto - si legge – L’auto è pesante, si sente, ma il suo assetto la fa danzare fra i punti di corda. Le cambiate sono veloci e basta anticipare un po’ le pressioni sulle palette per non trovarsi in svantaggio in scalata”.
Il giudizio finale è chiaramente positivo: la Maserati GranTurismo S Automatica è un’auto che “ha presenza, motore e storia per fare la differenza. E adesso c’è pure il cambio automatico a dare manforte”.


