Il giornalista Yuri Urukov, intervenuto alla prova riservata alle testate del settore che si è svolta a inizio marzo, dedica alla vettura un’ottima recensione di 3 pagine ricca di immagini e dettagli. Ha descritto la vettura in modo quasi poetico, con una prosa molto elegante e forbita, ricca di dettagli. Ha capito perfettamente lo spirito della GranTurismo MC Stradale: conciliare la spartanità delle piste con l’eleganza e il lusso dei coupé d’elite. Non è necessario sacrificare il comfort alla velocità.
La prima cosa che nota sedendosi al volante sono le finiture eleganti, l'imponente e completo cruscotto completamente ricoperto in pelle e Alcantara, l’orologio di classe e le finiture in fibra di carbonio Apprezza il clima bizona e il grande monitor che mostra sulla mappa l'itinerario percorso. Definisce l’allestimento come sublime, più simile a quello di una berlina di lusso che a quello di una coupé "estrema", e rimarca il fatto che questa è la Maserati più veloce mai prodotta per uso stradale: fino ad oggi, nessuna macchina di serie del Tridente era riuscita a superare la barriera dei 300 km/h. Secondo lui, se non fosse per un interno tanto lussuoso la GranTurismo MC Stradale si avvicinerebbe di più ai bolidi pensati per soddisfare i requisiti della classe GT4.
Plaude anche alla linea esterna e ritiene che quest'auto potrebbe a pieno titolo fare la sua comparsa in gara sulla pista di Varano de Melegari. Quando allaccia la cintura di sicurezza sente che sta per essere proiettato in un altro mondo. Il suo sguardo è catturato dalla spia della messa in moto, il suo corpo è saldamente ancorato al resistente sedile in fibra di carbonio. Percepisce che l'automobile è davvero pronta per sfoderare qualcosa di molto serio. Non pigia subito a tavoletta l’acceleratore: vuole apprezzare la morbidezza e la fluidità della vettura, che gradisce molto con il settaggio “Sport”, giusto compromesso per una condotta confortevole e dinamica. Loda l’architettura TransAxle e il cambio a sei marce. Quando passa alla posizione “Race”, che rimarca non essere presente sulle vetture concorrenti, percepisce che il motore respira più libero e mostra tutto il suo potenziale.
L’accelerazione è definita aggressiva, grazie anche al tempo di soli 60 millisecondi necessario per passare da una marcia all’altra. Ritiene che con questo settaggio si possa apprezzare chiaramente il carattere della macchina, molto corsaiolo anche grazie all’alleggerimento di 110 kg e ai freni carbo-ceramici, che definisce ottimi. Esprime solo qualche piccola riserva sulle sospensioni, che desidererebbe ancora più rigide, e al servosterzo, che preferirebbe meno “zelante”. Il giudizio finale è molto positivo.


