Quattroporte V Sport GT
Una vera Gran Turismo in veste di berlina, che non sacrificava però nulla alla dinamicità e al piacere della guida. Un elemento che saltava subito agli occhi erano i bellissimi cerchi in lega esclusivi a sette razze da venti pollici con pneumatici speciali Pirelli (anteriori 245/35 ZR 20 e posteriori 285/30 ZR 20), che ricordavano la supercar MC12. In alternativa, ai cerchi da 20” si potevano scegliere dei cerchi da 19”, anche con il trattamento “Ball-polished”. La calandra, uno dei punti di forza del design sportivo della Quattroporte, in questa versione Sport GT si arricchiva di maggiore aggressività grazie alle griglie incrociate cromate in nero come i tre sfoghi laterali nel parafango. La tradizione sportiva Maserati viene richiamata dai fregi rossi del Tridente al centro della calandra e sulla fiancata. Il logo Sport GT appariva su entrambi i montanti centrali. Attraverso le razze dei cerchi si intravedevano le generose pinze freno in color titanio, per sottolineare l’unicità di un impianto frenante senza pari tra le berline di alta gamma.
Il posto guida era decisamente sportivo, impreziosito dall’impiego del carbonio, un richiamo evidente all mondo delle corse che aveva visto il ritorno della Maserati tra le grandi GT da competizione.
La Quattroporte era l’unica berlina di questa fascia ad utilizzare un cambio a sei rapporti elettroattuato di serie, il Maserati DuoSelect. Per sottolineare le qualità dinamiche della Sport GT, il suo software di gestione era stato radicalmente rivisto, con una rapidità di circa il 35% superiore rispetto alle altre versioni, nella modalità Sport.


