Maserati Mistral Spyder 3.5
La Maserati Mistral Spyder fece la propria apparizione un anno dopo la presentazione della versione coupé, in occasione del Salone dell'Automobile di Ginevra del 1964.
Le linee già straordinariamente eleganti della vettura originale furono ulteriormente esaltate dalla versione convertibile. Come per la coupé, la progettazione era frutto del sapiente lavoro di Giovanni Michelotti, mentre la carrozzeria era stata realizzata da Vignale. Il cliente poteva scegliere tra il motore 3,5 litri della 3500 GT e la sua evoluzione da 3,7 litri, cui fu aggiunta, un paio di anni dopo, una ulteriore versione evoluta da 4 litri (si vedano le rispettive schede).
Come era accaduto per la coupé, per il primo anno la vettura fu semplicemente denominata spyder “2 Posti”, prima che venisse adottata la designazione più poetica di “Mistral”. Anche nella motorizzazione 3,5 litri, però, le prestazioni erano tutto fuorché inclini alla poesia, con la possibilità di poter disporre al pedale di 235 CV. La maggior parte di queste vetture era realizzata in acciaio, con il cofano, le portiere e lo sportello del baule in lega. Come optional, anche se richiesto assai di rado, fu progettato e prodotto un tettuccio rigido in lega leggera.
Scheda Tecnica
| Modello | Mistral Spyder 3.5 |
| Codice interno Maserati | Tipo AM109.S |
| Anno di lancio | 1964 |
| Numero di esemplari prodotti | 12 |
| Accensione | doppia con spinterogeno |
| Lubrificazione | forzata con pompa di mandata |
| Trasmissione | 5 rapporti + retromarcia |
| Rapporto di riduzione | 1:3,54 (3,77 su richiesta, 3,31 con cambio automatico) |
| Rapporti ingranaggi cambio | I=3,0; II=1,705; III=1,24; IV=1; V=0,85; R=3,17 |
| Telaio | tubolare in lamiera d'acciaio |
| Sospensione anteriore | a quadrilatero articolato, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice |
| Sospensione posteriore | molle a balestra con ammortizzatori idraulici telescopici e barra stabilizzatrice |
| Freni | a disco con trasmissione idraulica, agente sulle quattro ruote con due circuiti indipendenti per ciascun asse, servofreno |
| Freni anteriori | |
| Freni posteriori | |
| Sterzo | a vite senza fine e settore dentato |
| Sistema di raffreddamento | circolazione ad acqua |
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.500 mm |
| Larghezza | 1.670 mm |
| Altezza | 1.300 mm |
| Passo | 2.400 mm |
| Carreggiata anteriore | 1.390 mm |
| Carreggiata posteriore | 1.360 mm |
| Peso a secco | 1.430 kg |
| Peso in ordine di marcia | |
| Pneumatici | ant./post. 185x16 Pirelli |
| Pneumatici anteriori | |
| Pneumatici posteriori | |
| Ruote | cerchi a raggi, 600x16 |
| Velocità massima | 245-255 km/h |
| Carrozzeria | spyder due porte, due posti |
| Serbatoio | due serbatoi con una capienza complessiva di 70 litri |
| Autonomia | |
| da 0 a 100 km/h | |
| Quarto di miglio da fermo | |
| Miglio da fermo | |
| Periodo di produzione | 1964-1970 |
| Prima gara | |
| Motore | 6 cilindri verticali in linea |
| Alesaggio e corsa | 86x100 mm |
| Cilindrata totale | 3.485 cc |
| Cilindrata (unitaria) | 580,88 cc |
| Rapporto di compressione | 8,5:1 |
| Potenza massima | 235 CV a 5.500 giri/min. |
| Coppia massima | 36 kgm a 3.600 giri/min. |
| Distribuzione | due valvole per cilindro, due alberi a camme in testa |
| Alimentazione | ad iniezione indiretta Lucas |
| Carburante e lubrificante | N.O. 98/100 RM |
| Peso del motore | |
| Distribuzione dei pesi |



