Qualifiche
09/10/2011
Bertolini in pole con la Quattroporte Evo
Nelle prove ufficiali di questo appuntamento decisivo della stagione, in cui sono rimasti ben quattro i piloti ancora in lotta per il titolo, raccolti nello spazio di appena 20 punti, piazzarsi al top della classifica dei tempi era un dichiarato imperativo categorico per il pilota ufficiale della Maserati.
Bertolini è infatti nella rosa dei quattro contendenti e occupa la terza posizione in classifica, proprio a 20 punti dal leader Luigi Ferrara, con la Mercedes C63 Amd del Caal Racing, e a pari merito con Thomas Biagi, con la Bmw M3 E92 ufficiale della Bmw Italia, mentre secondo a 11 punti è Alberto Cerqui, anche lui con una Bmw M3 E92 ufficiale della Bmw Italia.
In ogni fase di questo appuntamento il pilota del Tridente deve dunque dare il massimo per poter restare fino in ultimo in lotta per il titolo, sperando, ovviamente, che nelle due gare in programma i rivali che lo precedono nel punteggio di campionato restino alle sue spalle e non si piazzino troppo vicino a lui in classifica.
Questo primo compito Bertolini l'ha così portato a termine. È stato un risultato particolarmente importante, perché in Superstars si disputa un'unica sessione di prove di qualificazione che definisce la griglia di partenza di tutte e due le gare in programma; dunque, l'aver ottenuto il miglior tempo non solo ha fruttato a Bertolini un punto in più in classifica, ma gli darà anche diritto al via dalla prima posizione in entrambe le corse.
Il pilota ufficiale del Tridente ha dominato la sessione di qualificazione, restando sempre al vertice dei cronologici. Con il primo set di gomme ha fatto registrare il tempo di 1'39"413, con il secondo ha siglato un 1'38"812 che gli è valso appunto la pole, con un vantaggio di quasi mezzo secondo sul primo degli inseguitori. I suoi diretti rivali Ferrara, che ha accusato problemi di motore, Cerqui e Biagi hanno fatto registrare rispettivamente il 12° tempo in 1'40"633, il 2° in 1'39"287 e il 4° in 1'39"549.
Molto buona è stata anche la prestazione fatta registrare da Pier Guidi, con il crono di 1'39"310. Si deve infatti considerare che su questo tempo "pesa" la zavorra di 20 kg che il pilota della Quattroporte Evo ha dovuto caricare a bordo della vettura come handicap per il risultato nel precedente incontro, al Mugello. Nelle due gare Pier Guidi sarà così in una posizione di partenza ottimale per inserirsi a sua volta nella lotta al vertice e cercare di togliere punti ai rivali di Bertolini.
Lo Swiss Team, che da quest'anno è sotto la direzione tecnica dell'ingegnere Giuseppe Angiulli e ha il supporto della Maserati Corse, guidata dall'ingegnere Maurizio Leschiutta, ha dunque effettuato un eccellente lavoro di preparazione alle due gare conclusive della stagione e ora si prepara ad affrontarle con molta fiducia, anche se il compito che l'aspetta non è affatto facile.
Il confronto non sarà infatti solo con le già citate vetture di Mercedes e Bmw, ma anche con quelle di altri prestigiosi marchi quali Audi, Cadillac, Chevrolet e Jaguar che competono nel competitivo campionato Superstars.








