Gare
09/10/2011
Gara 2: Bertolini campione con la Quattroporte Evo
È stato un week end esaltante per tutta la formazione svizzera, che da quest'anno è passata sotto la direzione tecnica dell'ingegnere Giuseppe Angiulli e ha avuto il supporto della Maserati Corse, guidata dall'ingegnere Maurizio Leschiutta.
Bertolini si è aggiudicato la pole e ha dominato dal via al traguardo sia la prima gara, siglando anche il giro più veloce, che la seconda,. In questa, solo all'ultimo giro è riuscito a portarsi nella sua scia Gianni Morbidelli, in grande rimonta con l'Audi RS4 dell'Audi Sport Italia. Il pilota ufficiale del Tridente ha così concluso la stagione con 7 successi in 16 gare.
Contemporaneamente, il suo compagno di squadra ha assicurato alla Maserati una fantastica doppietta nella prima gara ed è salito sul podio anche nella seconda corsa. In questa, si è portato subito in seconda posizione, poi ha dovuto cedere a Gianni Morbidelli e a Massimo Pigoli con la Mercedes C63 Amd del Romeo Ferraris e infine ha riguadagnato la terza posizione ripassando quest'ultimo nelle battute finali.
Bertolini ha ribaltato una situazione che alla vigilia appariva difficilissima, in quanto la classifica generale lo vedeva sotto di ben 20 punti rispetto al leader in classifica Luigi Ferrara con la Mercedes C63 Amg del Caal Racing e dietro di 9 punti anche ad Alberto Cerqui con la Bmw M3 E92 ufficiale della Bmw Italia. Una situazione che purtroppo si era venuta a creare nel penultimo incontro della stagione, al Mugello, dove, per varie incredibili vicissitudini, Bertolini non aveva portato a casa assolutamente nulla.
A Vallelunga vi erano in palio 43 punti: 20 per ogni successo in gara, 1 per la pole e 1 per ciascuno dei giri più veloci in corsa. Il pilota ufficiale del Tridente ne ha totalizzati 42 (!) e ha concluso la stagione con 13 punti di vantaggio su Ferrara e 15 su Cerqui, Se nella seconda gara gli è sfuggito 1 punto è solo perché, dopo la vittoria nella prima, ha "meritato" di correre con una zavorra-handicap di 30 kg, cosa che lo ha rallentato di circa 4-5 decimi di secondo al giro, e ha dunque preferito non forzare più di tanto per evitare un eccessivo degrado delle gomme.
Per il pilota ufficiale del Tridente questo è il quinto titolo internazionale conquistato, il quarto consecutivo dopo quelli con la Maserati MC12 nel GT Fia nel 2006, 2008, 2009 e 2010. Per la Maserati si tratta del quattrodicesimo trofeo, fra titoli Piloti, Team e Costruttori, che è riuscita a mettere nel carniere da quando è tornata a impegnarsi nell'attività agonistica, a fine 2004. Per lo Swiss Team è il primo successo nell'International Superstars Series, dove la squadra elvetica era entrata nel 2009, disputando le prime due stagioni di apprendistato con un impegno del tutto in proprio da parte del suo titolare Guido Bonfiglio, mentre da questa ha appunto potuto contare sul supporto della Maserati Corse.
Il trionfo di Bertolini, Maserati e Swiss Team è arrivato dopo una stagione difficilissima. Bertolini ha infatti gareggiato per la prima volta nell'International Superstars Series, saltando una delle due corse del primo incontro a Monza, ritirandosi nell'altra per una foratura, raccogliendo pochissimo a Portimao di nuovo per problemi di gomme, così pure a Misano per essere stato tamponato da un rivale e addirittura nulla al Mugello, come già detto per una serie incredibile di disavventure.
I festeggiamenti per questo successo sono comunque stati per ora rimandati. Al termine dell'incontro, Ferrara ha infatti dapprima sporto reclamo contro la Quattroporte Evo di Bertolini, mettendone in dubbio la conformità al regolamento, e quando i commissari tecnici hanno dichiarato legale la vettura, respingendo il reclamo, il pilota del Caal Racing ha deciso di ricorrere in appello, che si discuterà in una data ancora da definire. Le classifiche della gara e del campionato sono pertanto sub judice.
In sostanza, si è trattato di un estremo tentativo di Ferrara di ribaltare il verdetto sul campo dopo che il pilota del Caal Racing era riuscito a combinare ben poco durante il weekend, a causa di problemi di motore in qualifica, di una prima gara in cui si è piazzato solo sesto - grazie oltretutto alla retrocessione di Pigoli alle sue spalle - e di una seconda gara in cui è stato nuovamente poco competitivo e oltretutto al centro di discussioni per un duello un po' troppo "acceso" con un rivale.
Gara 1: Doppietta Maserati
Dietro di lui, a 3"992 si è piazzato il compagno di squadra Alessandro Pier Guidi, che in griglia di partenza era terzo ed è stato bravissimo nel guadagnare subito una posizione al via.
I due piloti delle Quattroporte Evo hanno sempre marciato rispettivamente in prima e seconda posizione, mai staccati di più di 4" fra loro, e Bertolini ha siglato il giro più veloce con il tempo di 1'40"785. La loro supremazia non è mai stata messa in discussione, mentre al terzo e quarto posto, più staccati, si sono piazzati rispettivamente Alberto Cerqui e Thomas Biagi, con le Bmw M3 E92 ufficiali della Bmw Italia.
Con il risultato di questa prima gara, Bertolini ha totalizzato 21 punti e ne ha recuperati ben 16 sul leader del campionato Luigi Ferrara, che con la Mercedes C63 Amg del Caal Racing è stato classificato al sesto posto. Ora il pilota del Tridente è dunque a quota 158 punti, si è portato a soli 4 punti dal principale rivale per il titolo ed è risalito al secondo posto, scavalcando Alberto Cerqui (157 punti) e lasciando al quarto posto Thomas Biagi (146 punti), con il quale era a pari merito alla vigilia.
Due dei sei punti raccolti nella prima gara, Ferrara li ha comunque guadagnati dopo che al termine della corsa è stato penalizzato Massimo Pigoli con la Mercedes C63 Amg del Romeo Ferraris. Al termine di un accesissimo duello finito nel "corpo a corpo", Pigoli e Ferrara si erano infatti piazzati rispettivamente al sesto e settimo posto, ma poi i commissari sportivi hanno giudicato l'alfiere del Romeo Ferraris colpevole di un eccesso di grinta e hanno deciso di assegnargli una discutibile penalità di 3" che lo fa fatto retrocedere di una posizione, "giusto" dietro a quello del Caal Racing.
Ad ogni modo, Bertolini è riuscito a riportarsi prepotentemente in lotta per il titolo dopo le varie disavventure che gli erano capitate nel precedente incontro al Mugello, dove non aveva raccolto neppure un punto. Adesso il pilota del Tridente potrà davvero giocarsi il tutto per tutto nella seconda gara. Qui il ruolo di Pier Guidi sarà nuovamente molto importante, in quanto dovrà cercare di piazzarsi ancora fra Bertolini e i suoi rivali per il titolo.
In questa corsa finale del campionato, dove i primi quattro piloti in classifica sono ancora tutti in lotta per il titolo, i due piloti delle Quattroporte Evo partiranno ancora rispettivamente dalla prima e dalla terza posizione e sono molto fiduciosi di riuscire a dare di nuovo il massimo, anche se il loro compito sarà un po' più difficile. In seguito al risultato della corsa di apertura, Bertolini correrà infatti con una zavorra-handicap di 30 kg e Pier Guidi con una di 40 kg. Anche Cerqui avrà 60 kg di peso extra a bordo, mentre Biagi appena 10 kg, ma le Bmw M3 E92 sono di base più leggere di 90 kg delle Quattroporte Evo, secondo la tabella dei pesi minimi fissata dal regolamento tecnico del campionato.









