Dichiarazioni dopo gara 2
09/10/2011
Dichiarazioni dopo gara 2
Andrea Bertolini: "Vivo per le corse e per vincere. Nonostante sia entrato in campionato solo quest'anno, saltando oltretutto una gara del primo incontro, non ho mai smesso di pensare al titolo. Averlo centrato alla prima stagione è una soddisfazione enorme. Sono sempre stato sicuro di farcela e non mi sono mai abbattuto, neppure dopo weekend sconfortanti come quelli a Monza, a Misano e al Mugello. Anche perché tutti i campionati che ho disputato fino a oggi me li sono giocati sempre fino all'ultima gara, sia quando li ho vinti che quando il ho persi. Dopo aver vinto la prima gara ad un ritmo molto sostenuto, ho affrontato la seconda in modo più accorto, per cercare di non mettere troppo sotto stress le gomme e conservarle efficienti sino all'arrivo. Nell'ultimo giro, questo mi ha permesso di controllare Gianni Morbidelli che aveva effettuato fino a quel momento una splendida rimonta. In verità, per un attimo mi sono posto il dubbio se fosse meglio tenerlo alle spalle o, visto che anche un secondo posto mi avrebbe dato il titolo, lasciarlo passare per non rischiare di compromettere tutto con un eventuale contatto. Però ho subito deciso di resistere alla sua rimonta. Comunque, nel finale ho guardato più nello specchietto retrovisore che davanti, perché avevo davvero paura che Morbidelli ed io potessimo finire per toccarci. Ora voglio dedicare il titolo prima di tutto al titolare dello Swiss Team per cui ho corso, Guido Bonfiglio, che nei due anni passati ha investito tantissimo in proprio per far gareggiare le Maserati e che quest'anno ha allestito un'eccellente squadra grazie anche alla direzione tecnica dell'ingegnere Giuseppe Angiulli e al supporto della Maserati Corse, diretta dall'ingegnere Maurizio Leschiutta. Inoltre, voglio ringraziare moltissimo il mio compagno di squadra Pier Guidi, che mi ha sempre guardato le spalle facendomi stare più tranquillo".
Pier Guidi: "Abbiamo dato il 110%"
Alessandro Pier Guidi: "Un secondo e un terzo posto dietro a Bertolini e davanti ai suoi diretti rivali per il titolo direi che sono stati per me un buon bottino. Certo, anche in questa seconda gara, dove al via mi sono di nuovo portato subito dal terzo al secondo posto, avrei voluto conservare la posizione fino al traguardo, ma avevo a bordo una zavorra-handicap di 40 kg ed era impossibile tenere dietro Morbidelli, del tutto "scarico". Ho preferito non prendere rischi inutili visto che tutti gli avversari di Bertolini per il titolo erano abbastanza indietro. Pigoli anche mi ha passato a due giri dall'arrivo, ma poi mi sono ripreso il terzo posto quando lui ha iniziato ad accusare un maggior degrado delle gomme e qualche inconveniente tecnico. Voglio anch'io ringraziare Guido Bonfiglio per l'opportunità che ci ha dato quest'anno di correre per la sua squadra. Come lui ha dato il massimo per noi, anche noi abbiamo cercato sempre di ricambiarlo con tutto l'impegno possibile. Che in quest'ultima gara credo sia stato del 110%..."








