Circuito
09/10/2011
Circuito di Vallelunga
Vallelunga è un circuito che richiede un alto carico aerodinamico. Il bello delle sue due curve veloci è quello di proporsi come tali in un circuito lento.Perciò il pilota che si trova a correre con una vettura dotata di molto carico aerodinamico, ha a disposizione una tenuta di strada eccezionale e queste due curve danno un'enorme soddisfazione.
Dopo il traguardo, all'inizio della piega a sinistra si inserisce la marcia più alta - quinta o sesta a seconda del tipo di vettura - e il curvone si fa quasi sempre in pieno. Dipende dalle categorie, dalle macchine e dai piloti. L'obiettivo di tutti è comunque fare il Curvone in pieno. La velocità massima si raggiunge appena prima la staccata dei Cimini. Le due curve dei Cimini si fanno in terza marcia con quasi tutte le vetture e si mette la quarta tra la prima e la seconda. Nella salita successiva si arriva quasi sempre ad inserire la marcia più alta, la quinta sicuramente, mentre con i cambi a sei rapporti non sempre si riesce a mettere la sesta.
La Trincea, a differenza del Curvone, è difficile da fare in pieno con qualsiasi tipo di vettura. La staccata del Semaforo è priva di riferimenti. Non esistono cartelli, la pista è larga perchè qui s'innesta l'uscita della curva Viterbo e non è facile trovare il giusto punto di staccata. Il Semaforo si fa in seconda, con qualsiasi tipo di vettura. E' una marcia che risulta un po' corta e appena all'uscita si deve inserire la terza per arrivare al Tornantino, da prima o seconda. Segue quindi l'inserimento alla Esse, a metà della quale si mette la quarta. Tirando la terza, infatti, si salirebbe troppo di giri e non si riuscirebbe a gestire il sovrasterzo. Perciò, anche se in teoria sarebbe possibile tenere la terza per tutta la Esse, conviene inserire la quarta a metà traiettoria e tenere giù fino alla Roma, che si percorre in terza.
A metà si inserisce la quarta, la quinta in uscita, ed eccoci di nuovo sul rettilineo d'avvio.







