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Gare

Spa - BEL
07/08/2011

Andrea Bertolini 

Gara 2: Una pole e due vittorie: che tris!

07/07/2013 - Spa
Meglio di quanto ci si potesse aspettare.

Meglio di quanto ci si potesse aspettare. La Maserati ha calato il tris nel sesto incontro dell'International Superstars Series a Spa: dopo la pole position - che vale 1 punto - e la vittoria nella prima gara, il Tridente ha conquistato il successo anche nella seconda corsa. Pure questa volta con Andrea Bertolini, il suo pilota ufficiale, al volante della Quattroporte Evo della squadra privata Swiss Team, di cui è responsabile tecnico l'ingegnere Giuseppe Angiulli.

In questo incontro sul tracciato belga, Bertolini ha così riguadagnato la seconda posizione in classifica generale e si è portato a soli 10 punti dal leader Luigi Ferrara con la Mercedes C63 Amg del Caal Racing. Andrea è stato capace di "raddrizzare" una situazione che alla vigilia appariva piuttosto difficile, perché dal precedente appuntamento, a Misano, era uscito con un risultato assai modesto per essere stato vittima in gara-2 di un tamponamento che dalla seconda posizione lo aveva fatto finire nelle retrovie e che in campionato lo aveva visto scendere dal secondo al terzo posto.

La gara di Bertolini è stata un capolavoro. Partito nuovamente dalla pole, ma questa volta con 30 kg di zavorra-handicap per il successo in gara-1, al via il pilota del Tridente è riuscito a respingere gli immediati attacchi dei rivali delle Mercedes C63 Amg. Ha quindi messo fra sé e il primo di loro, Massimo Pigoli del Romeo Ferraris, una distanza di sicurezza che non è mai scesa sotto il tempo di 1"9, dopo di che ha gestito il suo vantaggio in testa alla corsa in modo da limitare quanto più possibile il degrado delle gomme. Prova ne è che nel finale, quando Pigoli ha effettuato un tentativo di "riaggancio", portandosi appunto a 1"9, Andrea ha subito risposto riaumentando le distanze e chiudendo così la partita davanti al pilota del Romeo Ferraris e a Luigi Ferrara, che ha tagliato il traguardo ben più staccato, a 7"6.

È invece andata nuovamente male ad Alessandro Pier Guidi, con l'altra Quattroporte Evo dello Swiss Team. Al via Pier Guidi è stato molto bravo Ferrara,il diretto rivale di Bertolini nella lotta per il titolo, mentre Pigoli inevitabilmente sfilava in seconda posizione. Poi è riuscito a riportarsi alle spalle di Bertolini, ma per poco, perché Pigoli, sfruttando la maggior potenza della sua vettura dovuta al motore di maggiore cilindrata, sul rettilineo di partenza lo ha nuovamente sopravanzato e subito dopo ha fatto altrettanto Ferrara, anche lui grazie alla "cavalleria" che ha potuto sbrigliare lungo il tratto in salita dell'Eau Rouge - Raidillon. Pier Guidi ha quindi ingaggiato una gran lotta con Ferrara, ma a metà gara ha appunto dovuto mollare e ritirarsi a causa di un problema alla trasmissione.

Ad ogni modo, il tris di Bertolini è bastato a dimostrare la competitività della Maserati Quattroporte Evo anche su un tracciato molto tecnico e guidato come quello di Spa, che con i suoi curvoni veloci esalta le prestazioni di vetture dal buon bilanciamento sia per quanto riguarda la distribuzione dei pesi che l'aerodinamica. Il risultato ha inoltre confermato l'ottimo lavoro svolto finora dallo Swiss Team insieme alla Maserati Corse che, sotto la guida dell'ingegnere Maurizio Leschiutta, lo supporta dall'inizio della stagione.

Andrea Bertolini 

Gara 1: Cinquina per Bertolini

07/08/2011 - Spa
È stata una gara al cardiopalma, soffertissima, piena di colpi di scena, ma alla fine l'obiettivo promesso è stato centrato: Andrea Bertolini con la Maserati Quattroporte Evo della squadra privata Swiss Team si è aggiudicato il successo nella prima delle due corse del sesto incontro dell'International Superstars Series a Spa.

Il pilota ufficiale del Tridente si è così anche riportato al secondo posto nella classifica generale, riavvicinandosi al leader Luigi Ferrara con la Mercedes C63 Amg del Caal Racing.

Alla vigilia, Bertolini aveva apertamente dichiarato che avrebbe corso pensando solo a vincere in quanto, dopo il modesto risultato raccolto nell'incontro precedente a Misano, dove era rimasto vittima di un tamponamento mentre era secondo, aveva assolutamente bisogno di riaccorciare le distanze. E ha tenuto fede al suo impegno, anche se le cose sono andate in modo più difficile di quanto ci si aspettasse, sia per lui che per il compagno di squadra Alessandro Pier Guidi.

Dopo che nelle qualifiche Bertolini e Pier Guidi avevano siglato rispettivamente il primo e il secondo tempo, monopolizzando così la prima fila dello schieramento di partenza valido per tutte e due le gare in programma, nella prima corsa si sperava che i due alfieri dello Swiss Team riuscissero subito a prendere il controllo delle operazioni e a tenere dietro i rivali con Mercedes, sebbene queste siano dotate di motori di maggiore cilindrata e dunque più potenti.

Invece, quello che si temeva è successo. Le vetture tedesche sono riuscite a schizzar via nella fase di accelerazione in partenza e subito dopo a sfruttare la maggiore potenza e velocità di punta lungo la salita dell'Eau Rouge - Radillon e il rettilineo del Kemmel; così, Herbert con la C63 Amg del Romeo Ferraris si è portato in testa davanti a Bertolini, mentre Pigoli, compagno di squadra del fuoriclasse inglese, e Ferrara hanno sopravanzato Pier Guidi.

Bertolini, però, non ha dato un attimo di tregua all'ex di F.1; seguendolo come un'ombra, ha subito iniziato a puntarlo più volte. Pier Guidi ha fatto altrettanto con Pigoli, nel frattempo fattosi scavalcare da Ferrara.

A metà gara, la lotta fra Bertolini e Herbert è diventata incandescente. Sotto pressione e a ruote sempre più fumanti in staccata, l'inglese ha commesso un errore, compiendo un taglio di chicane e dovendo poi rallentare e cedere la posizione a Bertolini per non farsi penalizzare. Poco dopo, a La Source, per resistere agli attacchi di Herbert e Ferrara, il pilota della Maserati ha quindi ritardato troppo la staccata, bloccando il retrotreno della vettura, compiendo a sua volta un'escursione fuori pista e scivolando al terzo posto. Ferrara ha però "restituito subito il favore", finendo anche lui oltre i limiti del tracciato, mentre poco dopo Herbert ha avuto un improvviso rallentamento per un problema al sistema di gestione elettronica.

Bertolini ha così ripreso il comando delle operazioni ed è andato a centrare il quinto della stagione, davanti a Ferrara e Herbert, che è riuscito comunque a concludere la corsa. Per Pier Guidi, invece, purtroppo la gara è terminata al settimo giro per un banalissimo falso contatto elettrico che gli ha causato lo spegnimento del motore. Peccato, perché aveva appena effettuato un bel sorpasso su Pigoli ed era lanciato all'inseguimento di Ferrara.