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Gare

Misano - ITA
10/07/2011

Andrea Bertolini 

Gara 2: Secondo posto sfumato sul più bello

10/07/2011 - Misano
Che peccato per Andrea Bertolini a Misano!

Nella seconda gara del quinto incontro dell'International Superstars Series, il pilota della Maserati Quattroporte Evo della squadra privata Swiss Team sembrava avere il secondo posto in tasca quando è stato tamponato da un rivale, mandato in testacoda e, di conseguenza, nelle retrovie, cosicché ha tagliato il traguardo solo in tredicesima posizione e ne ha persa una anche in classifica generale, dove ora occupa il terzo posto.

Sesto si è invece piazzato il suo compagno di squadra Alessandro Pier Guidi, autore di una buona rimonta dopo che, per un problema ai freni, si era intraversato ed era finito nelle retrovie.

La gara è stata avvincente e ricca di colpi di scena. Inizialmente si è portato al comando Cerqui con la Bmw M3 E92, davanti a Rangoni (Mercedes C63 Amg), Ferrara (Mercedes C63 Amg), Pigoli (Mercedes C63 Amg) , Biagi (Bmw M3 E92) e Bertolini. Poi Rangoni è passato al comando, mentre Ferrara e Pigoli sono subito arrivati ai ferri corti e, nel duello fra loro serratissimo, hanno finito per ostacolarsi a vicenda e perdere varie posizioni, così come Biagi, che a sua volta ha pagato la bagarre creatasi nel gruppone.

Bertolini, con una vettura un po' più competitiva per aver "scaricato" 30 dei 75 kg di zavorra-handicap al termine di gara-1, è invece riuscito a evitare il caos e a portarsi in terza posizione, seguito a distanza da Herbert (Mercedes C63 Amg).
L'ingresso della safety car per l'arresto in pista dell'Audi RS4 di Riccardo Bossi e per la scia di olio che questa aveva lasciato sull'asfalto, ha però ricompattato le posizioni e rimesso in discussione un po' tutto. Quando la gara è ripartita, Herbert, sfruttando la migliore accelerazione della sua vettura, dovuta a un motore di maggiore cilindrata e dunque più potente, nello scatto è riuscito a superare Bertolini, poi ha subito accusato un problema tecnico ed ha perso un paio di posizioni.

Il pilota del Tridente, invece, è andato all'attacco di Cerqui e, con un bellissimo sorpasso, di prepotenza, lo ha infilato all'interno, guadagnando la seconda posizione. Di questa manovra ne ha approfittato anche Biagi per portarsi alle sue spalle.
Poi, però, il pilota della Bmw ha voluto osare troppo, alla curva della Quercia si è buttato all'interno di Bertolini e ha finito per tamponarlo sul passaruota posteriore di sinistra. Entrambi sono finiti in testacoda e Bertolini si è ritrovato tredicesimo, mentre Biagi addirittura diciottesimo. A trarre da tutto questo un po' di vantaggio è stato invece Pier Guidi che, già autore di una bella rimonta dopo il problema ai freni, ha così guadagnato altre due posizioni e ha concluso al sesto posto.
 

Andrea Bertolini 

Gara 1: Un piazzamento importante

10/07/2011 - Misano
Senza alcuna possibilità di andare all'attacco, nella prima gara del quinto incontro dell'International Superstars Series, a Misano, Andrea Bertolini con la Maserati Quattroporte Evo della squadra privata Swiss Team ha disputato una gara accorta, ha evitato di mettere sotto stress le gomme - già in difficoltà per il notevole peso della sua vettura - e ha confermato al traguardo il sesto posto che aveva conquistato in qualifica.

Nel preparare questa trasferta, il pilota ufficiale della Maserati sapeva di non poter andare all'attacco, come aveva fatto nel precedente incontro a Donington, dove aveva centrato una bellissima doppietta. A Misano, i 1425 kg di peso della vettura, risultato di una duplice penalizzazione di 60 kg per il risultato sulla pista inglese e di 15 kg per l'elevata competitività della Quattroporte Evo, non glielo avrebbero infatti permesso. Oltretutto in presenza di una concorrenza quale quella delle Mercedes C63 Amg, più leggere e ben più potenti per il motore di maggiore cilindrata, e delle Bmw M3 E92, il cui peso minimo da regolamento è di 1280 kg. Così Bertolini ha appunto mirato a un buon piazzamento, che ha puntualmente conquistato, incamerando altri importanti 6 punti per la lotta al titolo.

Non è invece riuscito a fare altrettanto il compagno Alessandro Pier Guidi, ma non per colpa sua. Nella fase caotica del via, il pilota di Tortona è stato tamponato e, da nono in griglia, ha subito perso alcune posizioni. Poi mentre era in rimonta, dopo aver ingaggiato e vinto un bel duello con Michela Cerruti, al volante di una Mercedes C63 Amg del team Romeo Ferraris, ha accusato un innalzamento della temperatura dell'acqua del motore. Cosicché, ormai nell'impossibilità di cogliere un buon risultato, ha preferito tornare ai box e concludere la sua corsa, per evitare di danneggiare il propulsore.
La gara ha avuto uno svolgimento piuttosto regolare. Cerqui, autore della pole con una Bmw M3 E92 al minimo del peso fissato dal regolamento, cioè appena 1280 kg, ha mantenuto il comando per tutti i 16 giri. Inizialmente alle sue spalle si sono portati nell'ordine Ferrara (Mercedes C63 Amg), Biagi (Bmw M3 E92), Rangoni (Mercedes C63 Amg), Herbert (Mercedes C63 Amg), Pigoli (Mercedes C63 Amg) e Bertolini. Poi Rangoni ha superato Biagi, ma successivamente ha accusato problemi ai freni ed è retrocesso al quinto posto. Bertolini ha invece riguadagnato il sesto posto ed è anche riuscito a portarsi nella scia di Herbert, con l'intento di attaccarlo; ma poi fra lui e l'inglese è scivolato Rangoni e a quel punto il pilota del Tridente ha preferito accontentarsi della posizione. Pier Guidi ha invece lasciato la gara già al 5° giro.

Nel risultato di gara va inoltre evidenziato che le velocità più elevate sono state fatte registrare dalle Mercedes C63 Amg, ai primi tre posti di questa classifica, con un valore-punta di 214,7, mentre la prima delle Quattroporte Evo, quella di Pier Guidi, ha fatto segnare solo la 12esima prestazione, pari a 208,1 km/h