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Qualifiche

Misano - ITA
10/07/2011

Andrea Bertolini 

Lotta fra pesi massimi e mosca

09/07/2011 - Misano
Come ci si aspettava, la trasferta dell'International Superstars Series a Misano, per disputare il quinto incontro della stagione, si è dimostrata subito piuttosto difficile per le Maserati Quattroporte Evo della squadra privata Swiss Team, da quest'anno supportata tecnicamente dalla Maserati Corse.

Entrambi i piloti della formazione elvetica, Andrea Bertolini e Alessandro Pier Guidi, sono dovuti scendere in campo con duplici zavorre-handicap molto penalizzanti, da una parte "guadagnate" grazie agli ottimi risultati ottenuti nei precedenti appuntamenti, dall'altra imposte a sorpresa sulle loro vetture perché ritenute troppo competitive.

Con una modifica al regolamento tecnico - introdotta nel continuo tentativo da parte degli organizzatori del campionato di livellare le prestazioni delle vetture in campo - proprio prima dell'incontro di Misano alle Quattroporte Evo sono stati assegnati 15 kg in più sul loro peso minimo, mentre contemporaneamente un ugual quantitativo è stato tolto alle dirette rivali Mercedes C63 Amg, oltretutto ben più potenti per via del motore di maggiore cilindrata.

Inoltre, per la doppietta nel precedente incontro a Donington, Bertolini ha dovuto imbarcare 60 kg di zavorra - la massima prevista - sulla sua Quattroporte Evo, che ha così raggiunto il peso totale di 1425 kg, mentre Pier Guidi ha dovuto aggiungere 10 kg, "frutto" di un sesto e un quarto posto sul tracciato inglese.
In questa situazione Bertolini e Pier Guidi, dopo aver lavorato molto nella ricerca di un compromesso sull'assetto delle loro vetture sia in una recente sessione privata di test a Vallelunga che nel corso delle prove libere sul tracciato romagnolo, nelle qualifiche hanno fatto rispettivamente registrare il 6° e il 9° tempo.

Difficilmente Bertolini avrebbe potuto fare meglio tenendo conto che il poleman Alberto Cerqui e il compagni di squadra Thomas Biagi, subito alle sue spalle, hanno potuto disporre di Bmw M3 E92 al minimo del loro peso, e cioè appena 1280 kg, e che le successive tre Mercedes C63 Amg di Luca Rangoni, Luigi Ferrara e Massimo Pigoli sono scese in campo con il peso rispettivamente di 1375 kg, 1395 kg e 1375 kg.
Pier Guidi ha invece pagato anche pagato un calo di potenza del motore della sua vettura, tanto che dopo le qualifiche la squadra ha deciso di sostituirglielo per le gare, lavorando il sabato fino a tarda notte.

Entrambi i piloti non hanno comunque cercato di forzare più di tanto: hanno infatti effettuato appena 3-4 giri ciascuno con ognuno dei due treni di pneumatici a disposizione, per cercare di conservare al meglio le gomme per le gare, visto oltretutto l'handicap in peso con cui dovranno partire nella prima.